Da Bogotá a Barichara a cavallo: sulle tracce del Camino Real con il Paso Fino colombiano

Ci sono Paesi che si possono visitare e altri che, per comprenderli davvero, sembrano richiedere un cavallo. La Colombia appartiene decisamente alla seconda categoria.

Montagne, altopiani, vallate coltivate, pueblos coloniali e antiche vie lastricate raccontano una storia nella quale il cavallo ha avuto per secoli un ruolo fondamentale. Per un appassionato di equitazione, un viaggio dalla regione di Bogotá verso Santander e Barichara diventa quindi qualcosa di più di una semplice vacanza: è un modo per entrare nella cultura rurale colombiana attraverso uno dei suoi simboli più importanti, il Paso Fino colombiano.

Ed è proprio quando si arriva a Barichara, tra le strade di pietra color ocra e le montagne di Santander, che il legame fra territorio, storia e cavallo diventa ancora più evidente.

Dalle Ande di Bogotá verso il cuore rurale della Colombia

Bogotá sorge sull’altopiano andino e rappresenta spesso la porta d’ingresso per chi arriva in Colombia. Da qui, viaggiando verso nord, il paesaggio cambia progressivamente e conduce nel dipartimento di Santander, una delle regioni più spettacolari del Paese.

È una Colombia molto diversa da quella delle spiagge caraibiche o delle grandi città: montagne profondamente incise, coltivazioni, piccoli villaggi, fattorie e strade che seguono percorsi tracciati ben prima dell’arrivo dell’automobile.

Uno dei luoghi più affascinanti della regione è Barichara, considerata uno dei più suggestivi pueblos storici della Colombia. Le sue case bianche, i tetti in tegole, le strade lastricate e gli edifici costruiti in pietra locale hanno conservato un’atmosfera quasi sospesa nel tempo.

Per chi viaggia a cavallo, però, Barichara è soprattutto la porta di accesso a una storia molto più antica.

Il Camino Real: una strada nata prima degli spagnoli

Da Barichara parte uno dei tratti più conosciuti del Camino Real colombiano, l’antica via che conduce verso il villaggio di Guane.

Nonostante il nome “Camino Real” sia di origine coloniale spagnola, il percorso affonda le proprie radici nella popolazione indigena dei Guane, che utilizzava una rete di sentieri per comunicare e commerciare attraverso il territorio dell’attuale Santander. Successivamente queste vie furono utilizzate e adattate durante il periodo coloniale.

Oggi il tratto tra Barichara e Guane è uno dei percorsi storici più celebri della regione. Lo stesso portale ufficiale del turismo colombiano ricorda che Guane può essere raggiunta da Barichara anche a cavallo attraverso il Camino Real, oltre che a piedi.

Percorrerlo in sella significa attraversare un paesaggio fatto di pietra, vegetazione secca tropicale, muretti e grandi panorami sulle montagne di Santander. Ma soprattutto significa utilizzare il cavallo nello stesso modo in cui è stato utilizzato per generazioni: come compagno di viaggio e mezzo per attraversare un territorio difficile.

Ed è qui che entra in scena il cavallo più rappresentativo della tradizione equestre colombiana.

Paso Fino colombiano: un cavallo nato per viaggiare

Il Paso Fino colombiano appartiene alla grande famiglia dei cavalli criolli sviluppatisi nelle Americhe a partire dagli equini portati dalla Penisola Iberica dopo l’arrivo degli europei.

Gli studi genetici condotti sulle popolazioni equine colombiane confermano il forte legame delle linee materne del Paso Fino con i cavalli di origine iberica. Nei secoli successivi, la selezione effettuata in Colombia ha progressivamente modellato un cavallo con caratteristiche proprie, dando origine a una popolazione equestre fortemente identificata con la cultura del Paese.

Non si tratta soltanto di una razza da esposizione. Il suo modo particolare di muoversi racconta indirettamente il territorio nel quale questi cavalli sono stati selezionati.

Montare per molte ore lungo strade di montagna richiedeva infatti animali agili, resistenti e soprattutto confortevoli per il cavaliere.

Ed è proprio il suo passo a renderlo inconfondibile.

Quel ritmo particolare che rende il Paso Fino unico

La caratteristica più famosa del Paso Fino è la sua particolare andatura a quattro tempi, nella quale gli arti appoggiano al terreno separatamente creando un movimento estremamente regolare.

CONFEPASO, la confederazione internazionale dedicata ai cavalli di passo, descrive il Paso Fino come un cavallo di struttura media, dal carattere vivo ma equilibrato, conosciuto soprattutto per la propria particolare meccanica di movimento.

Per chi lo monta, la sensazione è molto diversa rispetto al trotto tradizionale.

Il movimento verticale del cavaliere viene notevolmente ridotto e il cavallo sembra quasi scorrere sul terreno con una rapida successione ritmica degli zoccoli.

Non è quindi difficile immaginare perché un’andatura di questo tipo sia diventata così importante in un Paese caratterizzato da grandi distanze, montagne e percorsi rurali.

Anche la ricerca scientifica moderna ha studiato la genetica delle diverse andature del cavallo da paso colombiano, mostrando quanto la selezione abbia inciso nel tempo sui suoi differenti schemi di locomozione.

Il “brio”: quando il carattere diventa parte del cavallo

Parlando con allevatori e cavalieri colombiani si incontra spesso una parola difficile da tradurre perfettamente: brio.

Non significa semplicemente energia.

È una combinazione di presenza, sensibilità, disponibilità e vivacità. Un buon cavallo deve essere pronto, attento e reattivo, ma allo stesso tempo rimanere gestibile dal cavaliere.

Questa combinazione contribuisce al fascino del Paso Fino: sotto un’apparenza elegante si trova un cavallo estremamente presente, capace di creare con chi lo monta una sensazione di comunicazione continua.

Ed è forse proprio lungo un sentiero, lontano dalle competizioni e dalle piste di esibizione, che se ne comprende meglio la natura.

Arrivare a Guane a cavallo

Lasciate alle spalle le strade coloniali di Barichara, il paesaggio si apre progressivamente sulla valle.

Il Camino Real verso Guane segue un’antica direttrice attraverso un territorio abitato per secoli dall’omonima popolazione indigena. Il piccolo centro conserva ancora oggi importanti testimonianze archeologiche e paleontologiche della regione.

Percorrere questa strada a cavallo cambia completamente la prospettiva.

Il ritmo rallenta. Si ascoltano gli zoccoli sulla pietra, il rumore della vegetazione e i piccoli cambiamenti dell’andatura del cavallo quando il terreno sale o scende.

Per un appassionato di equitazione è uno di quei momenti in cui il viaggio smette di essere semplicemente geografico.

Si sta percorrendo una strada antica utilizzando uno dei mezzi di trasporto che per secoli ha reso possibile attraversarla.

Barichara e Santander: una Colombia profondamente equestre

Santander offre uno scenario ideale per capire quanto il cavallo sia ancora parte integrante dell’identità rurale colombiana.

Nei dintorni di Barichara le escursioni a cavallo permettono di attraversare campagne e paesaggi montani, mentre itinerari più lunghi possono spingersi verso alcune delle aree spettacolari che circondano il Canyon del Chicamocha. Le esperienze equestri proposte nella regione uniscono spesso pueblos coloniali, aziende agricole e grandi scenari naturali.

Ma ciò che rende particolare un viaggio a cavallo in Colombia non è soltanto il paesaggio.

È la possibilità di conoscere una vera cultura del cavallo.

Il Paso Fino colombiano non rappresenta infatti una curiosità folkloristica: il settore equestre nazionale possiede allevamenti, competizioni e un sistema federale molto sviluppato, e il Paso Fino Colombiano è una delle andature ufficialmente riconosciute nelle competizioni organizzate da FEDEQUINAS.

Il Ministero dell’Agricoltura colombiano ha inoltre riconosciuto formalmente il Caballo de Paso Fino Colombianonell’ambito della tutela del patrimonio genetico equino nazionale.

Conoscere un Paese attraverso il suo cavallo

Ogni grande cultura equestre ha sviluppato un cavallo capace di raccontarne il territorio.

L’Islanda ha il suo piccolo cavallo resistente alle terre vulcaniche. L’Argentina ha il Criollo delle pampas. Il deserto nordafricano ha modellato generazioni di cavalli berberi.

In Colombia quel racconto passa inevitabilmente anche attraverso il Paso Fino.

Seguire un viaggio dalle montagne intorno a Bogotá fino alle terre di Santander, raggiungere Barichara e infine imboccare in sella il Camino Real verso Guane permette di mettere insieme tutti gli elementi della storia: il paesaggio andino, le popolazioni precolombiane, l’eredità spagnola e una cultura equestre che nei secoli ha trasformato il cavallo importato dall’Europa in qualcosa di profondamente colombiano.

Forse è proprio questo il modo migliore per scoprire la Colombia.

Non semplicemente osservandola dal finestrino di un’auto, ma ascoltando il ritmo regolare degli zoccoli di un Paso Fino sulle pietre di un’antica strada.

 

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