Polocrosse: lo sport equestre che unisce velocità, strategia e perfetta sintonia con il cavallo
Per molti appassionati di equitazione il polocrosse rappresenta una piacevole scoperta. Nato dall’incontro tra polo, lacrosse ed equitazione, è uno sport spettacolare che mette alla prova non solo le capacità del cavaliere, ma soprattutto il rapporto di fiducia con il proprio cavallo.
Meno conosciuto rispetto al polo, il polocrosse sta conquistando sempre più praticanti in tutto il mondo grazie al suo ritmo coinvolgente, all’accessibilità e al forte spirito di squadra.
Cos’è il polocrosse?
Il polocrosse è uno sport equestre di squadra nato in Australia negli anni Trenta. Si gioca con una racchetta dotata di una rete, utilizzata per raccogliere, trasportare e lanciare una palla verso la porta avversaria.
L’obiettivo è semplice: segnare il maggior numero di punti possibile, ma per riuscirci servono tecnica, coordinazione, velocità e un perfetto controllo del cavallo.
Ogni azione è il risultato di una collaborazione costante tra cavaliere e animale, rendendo il polocrosse una disciplina dove la sintonia conta tanto quanto l’abilità.
Come si gioca
Le squadre sono composte da sei giocatori, suddivisi in due formazioni da tre cavalieri che si alternano in campo durante la partita.
Il terreno di gioco è rettangolare e viene diviso in tre aree. Le regole impediscono ai giocatori di attraversare liberamente tutte le zone, favorendo così il gioco di squadra e i passaggi.
La palla può essere raccolta solo con la speciale racchetta, mentre il contatto fisico è limitato e regolamentato per garantire la sicurezza di cavalli e cavalieri.
Le partite sono molto dinamiche e si sviluppano in tempi brevi, con continui cambi di direzione, accelerazioni e azioni offensive.
Il cavallo: il vero protagonista
Nel polocrosse il cavallo è molto più di un semplice atleta.
Deve essere:
- agile nei cambi di direzione;
- rapido nelle accelerazioni;
- equilibrato mentalmente;
- coraggioso ma sempre controllabile.
A differenza di altre discipline equestri, non esiste una razza ideale. Vengono utilizzati Quarter Horse, Australian Stock Horse, Thoroughbred (Purosangue Inglese) e numerosi incroci selezionati per agilità, resistenza e temperamento.
Più della genealogia conta il carattere: un buon cavallo da polocrosse deve fidarsi completamente del proprio cavaliere.
Perché il polocrosse affascina gli appassionati di equitazione
Chi pratica equitazione trova nel polocrosse un modo diverso di vivere il cavallo.
Non si tratta soltanto di montare in sella, ma di sviluppare:
- riflessi;
- comunicazione;
- coordinazione;
- capacità di leggere il movimento del cavallo.
Ogni partita diventa un dialogo continuo tra cavaliere e animale, dove basta un piccolo spostamento del peso o una leggera pressione delle gambe per cambiare completamente un’azione di gioco.
Dove si pratica il polocrosse
Il polocrosse è particolarmente diffuso in:
- Australia (dove è nato);
- Sudafrica;
- Regno Unito;
- Nuova Zelanda;
- Francia;
- Germania;
- Stati Uniti.
Anche in Italia la disciplina sta crescendo grazie ad associazioni e circoli equestri che organizzano stage, tornei e giornate di prova dedicate ai nuovi praticanti.
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