Central Park in sella: storia e futuro della Bridle Path
Nel cuore verde di Manhattan a New York City, Central Park custodisce una delle tradizioni più affascinanti dell’equitazione urbana: la Bridle Path, uno storico percorso di circa sei chilometri pensato esclusivamente per i cavalli sin dalla progettazione del parco, negli anni Sessanta dell’Ottocento.
Il tracciato si snoda tra prati e boschetti, collegando il Great Lawn ad Harlem Meer, ed è stato per decenni l’unico spazio realmente sicuro per cavalcare in un contesto urbano come quello newyorkese. Un luogo sospeso nel tempo, dove il rumore della città lascia spazio al passo degli zoccoli.
Con la chiusura della Claremont Riding Academy nel 2007 – che per oltre un secolo aveva offerto passeggiate a cavallo all’interno del parco – le uscite pubbliche lungo la Bridle Path si sono praticamente interrotte. Per quasi vent’anni, Manhattan ha così perso una parte significativa della propria tradizione equestre.
Oggi, però, qualcosa sta cambiando. La Miller’s Horse Company ha annunciato il ritorno dei tour a cavallo lungo questo percorso storico, anticipandolo sui social con lo slogan evocativo: “Central Park, from the saddle. Soon”.
Le passeggiate, realizzate in collaborazione con Manhattan Saddlery, storica selleria della città che fornirà attrezzature e supporto tecnico, prevedono gruppi estremamente ridotti: al massimo due cavalieri, sempre accompagnati da una guida. Una scelta che punta a garantire sicurezza, controllo e qualità dell’esperienza.
Il progetto, come prevedibile, ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, alcuni attivisti per i diritti degli animali esprimono preoccupazione per l’impatto di rumore, traffico e contesto urbano sul benessere dei cavalli. Dall’altro, c’è chi vede in questa iniziativa un ritorno importante della tradizione equestre cittadina, purché gestita con attenzione e responsabilità.
Miller’s Horse Company ha dichiarato fin dall’inizio che il benessere animale rappresenta la priorità assoluta. Sono già state previste misure concrete: trasporto dei cavalli in van attrezzati, selezione degli animali in base a temperamento e livello di addestramento, rotazione per limitare il carico di lavoro, pause frequenti, due giorni di riposo settimanali, alimentazione controllata e assistenza veterinaria regolare.
Anche le condizioni climatiche saranno determinanti: le passeggiate non si svolgeranno con temperature superiori ai 32 °C o inferiori agli -8 °C, per garantire comfort e sicurezza agli animali.
Ogni uscita sarà seguita da personale qualificato e si svolgerà esclusivamente lungo il tracciato storico della Bridle Path, senza deviazioni o percorsi potenzialmente rischiosi.
Così, tra il fruscio delle foglie e i riflessi dei laghetti, il ritorno dei cavalli a Central Park non rappresenta solo un’attività turistica, ma un tentativo concreto di conciliare storia, tradizione e responsabilità.
Nel cuore della città che non dorme mai, la Bridle Path potrebbe tornare a raccontare storie di equitazione urbana, rispetto per gli animali e di un modo diverso – e più lento – di riscoprire Manhattan… in sella.
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