Brasile e i cavalli selvaggi Lavradeiro: un viaggio tra natura, storia e conservazione

Quando si pensa al Brasile la mente corre subito alle spiagge dorate, alla foresta amazzonica, al Carnevale di Rio o al profilo del Cristo Redentore. Ma il Brasile custodisce anche storie meno conosciute, tra cui quella dei cavalli selvaggi Lavradeiro, un gruppo di equini unici che vive nella remota regione di Roraima, nel nord del paese, al confine con il Venezuela. 

Chi sono i cavalli Lavradeiro

Lavradeiros (detti anche cavalli selvaggi di Roraima o Lavradeiro Criollo) non sono una razza formalmente riconosciuta come molte altre, ma rappresentano una delle ultime popolazioni di cavalli selvaggi al mondo.

Questi cavalli discendono da equini europei, portati nella regione durante il periodo coloniale dai portoghesi e dagli spagnoli (principalmente nel XVIII secolo. Quando gli animali scapparono o furono abbandonati, si adattarono alla vita allo stato brado nei vasti “lavrados”, le praterie tropicali che caratterizzano questo angolo del Brasile settentrionale. 

Adattamento alla natura estrema

La vita nelle savane di Roraima non è semplice. Le stagioni si alternano tra lunghi periodi secchi e stagioni delle piogge durante le quali vaste distese di erba possono essere sommerse. 

I Lavradeiro hanno sviluppato nel tempo caratteristiche fisiche e comportamentali che permettono loro di sopravvivere in questo ambiente impervio: resistenza e agilità, capacità di percorrere grandi distanze alla ricerca di acqua e cibo, sobrietà alimentare, che consente loro di nutrirsi di pascoli poveri o poco nutrienti, adattamento a parassiti e malattie locali, frutto di generazioni passate allo stato libero.

Morphologicamente, i Lavradeiro tendono ad avere dimensioni medie, con mantelli che possono variare e una costituzione robusta, riflesso della loro evoluzione naturale lontano da allevamenti controllati.

Una popolazione in pericolo

Purtroppo, nonostante la straordinaria resilienza, questi cavalli sono una popolazione a rischio di estinzione. Nel corso del XX secolo la loro presenza nella natura è diminuita drasticamente, in parte a causa della caccia e della competizione con il bestiame domestico per l’acqua e il pascolo.

Negli anni ’90 si stimava che la popolazione potesse scendere fino a poche centinaia di individui, un campanello d’allarme per zoologi e istituzioni brasiliane. 

Conservazione e futuro

Per proteggere questa popolazione unica, la Empresa Brasileira de Pesquisa Agropecuária (EMBRAPA), l’ente nazionale brasiliano per la ricerca agricola, ha creato un programa di conservazione e un nucleo di allevamento dedicato alla preservazione dei Lavradeiro.  Queste iniziative mirano a studiare la genetica, la demografia e le esigenze di questa popolazione, con l’obiettivo di mantenerla stabile e aumentarne i numeri.

Perché visitarli

Per gli amanti del viaggio naturalistico e dell’equitazione, il Brasile offre opportunità uniche. Visitare la regione di Roraima non significa solo esplorare paesaggi incontaminati e biodiversità straordinaria, ma anche incontrare da vicino una delle storie equine più affascinanti e meno conosciute del pianeta.

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