Il Purosangue Arabo: storia, territorio e il compagno ideale per l’equiturismo

Il Purosangue Arabo è una delle razze equine più affascinanti e riconoscibili al mondo. Un cavallo che non passa inosservato, capace di evocare immagini di deserti sconfinati, carovane e antiche civiltà. Le sue origini sono così antiche da perdersi nella notte dei tempi: si stima che risalgano a oltre 4000 anni fa. Affreschi ritrovati in Egitto testimoniano la presenza di cavalli con caratteristiche simili già intorno al 2000 a.C., confermando il legame profondo tra questa razza e il Nord Africa.

Intorno alla sua nascita ruotano leggende cariche di poesia. Secondo la tradizione araba, fu Allah stesso a creare il Purosangue Arabo con una manciata di Vento del Sud, donandogli velocità, resistenza e spirito indomabile. Un racconto simbolico che sembra trovare conferma nelle sue straordinarie qualità fisiche e caratteriali.

Caratteristiche fisiche e temperamento

Il cavallo Arabo è elegante, armonioso e incredibilmente espressivo. La testa è piccola, scolpita, con un profilo tipicamente camuso, narici ampie e occhi grandi e luminosi, capaci di comunicare attenzione e intelligenza. Le orecchie sono corte e leggermente ricurve, il collo arcuato e fiero. Il mantello, corto e lucente, mette in evidenza venature sottili che ne accentuano l’aspetto raffinato.

Una delle sue peculiarità più sorprendenti è la struttura scheletrica: l’Arabo possiede 17 costole, 5 vertebre lombari e 16 caudali, a differenza della maggior parte dei cavalli. Questa caratteristica influisce sul portamento della coda alta e sul movimento, che risulta morbido, elastico e quasi fluttuante. La statura è contenuta, mediamente attorno ai 150 cm al garrese, ma ciò non limita affatto le sue prestazioni. Il mantello più comune è il grigio, seguito da sauro, baio e morello.

Dal punto di vista del carattere, il Purosangue Arabo è vivace, sensibile e molto legato all’uomo. Secoli di convivenza strettissima con le popolazioni nomadi hanno forgiato un cavallo collaborativo, attento e profondamente affidabile.

Le aree di diffusione: Nord Africa e Medio Oriente

Il Purosangue Arabo si è sviluppato principalmente nelle regioni del Medio Oriente e del Nord Africa, aree caratterizzate da climi estremi e territori difficili. È storicamente legato alla Penisola Arabica (Arabia Saudita, Yemen, Oman), ma anche a paesi come Egitto, Siria, Giordania, Iraq e Iran. Nel Nord Africa, la sua influenza è forte in Egitto, considerato ancora oggi uno dei centri più prestigiosi di allevamento, e si estende a Libia, Tunisia e Marocco, dove ha contribuito alla nascita di razze locali e incroci storici.

In questi territori il cavallo Arabo non era solo un mezzo di trasporto o un animale da guerra, ma un vero e proprio membro della famiglia, selezionato con estrema attenzione per resistenza, coraggio e temperamento.

Il cavallo Arabo e l’equiturismo

Proprio la sua storia e le sue caratteristiche rendono il Purosangue Arabo un compagno ideale per l’equiturismo. Abituato per secoli a percorrere lunghe distanze in ambienti ostili, è un cavallo instancabile, capace di mantenere un’andatura regolare per molte ore senza affaticarsi eccessivamente. La sua resistenza, unita a una grande sobrietà alimentare, lo rende perfetto per trekking di uno o più giorni.

Inoltre, il suo temperamento equilibrato e la forte predisposizione al rapporto con l’uomo lo rendono adatto anche a cavalieri non esperti, purché sensibili e rispettosi. È un cavallo che ama collaborare, curioso dell’ambiente che lo circonda e sicuro sui terreni più vari: sentieri di montagna, colline, spiagge o piste sabbiose.

Non è un caso che oggi il Purosangue Arabo sia molto apprezzato non solo nell’endurance, disciplina in cui eccelle, ma anche nel turismo equestre, dove unisce affidabilità, comfort di monta e una bellezza capace di rendere ogni esperienza a cavallo ancora più intensa.

Il Purosangue Arabo non è soltanto un cavallo: è storia, leggenda e movimento. Un compagno di viaggio ideale per chi cerca nell’equiturismo non solo l’avventura, ma anche una connessione autentica con il cavallo e con il territorio che si attraversa.

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